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Coronavirus e cani: cosa bisogna sapere?

La quarantena forzata è una situazione che la maggior parte della popolazione non ha mai vissuto. Stiamo vivendo un periodo difficile sotto molti aspetti: lavoro, famiglia, mobilità, ma anche per quello che riguarda coronavirus e cani, per chi ha la fortuna di avere un amico peloso a fargli compagnia. Sul web stanno girando notizie fake di ogni genere e toccano, purtroppo, anche questo argomento. Cercheremo, pertanto,  in questo articolo di fare chiarezza sotto tutti gli aspetti che riguardano coronavirus e cani: eventuali possibilità di contagio tra uomo e cane, negozi dedicati e come comportarsi con le passeggiate e con le visite veterinarie.

Coronavirus, i cani sono contagiosi?

Al momento, a fronte di circa 2 milioni di persone contagiate dal COVID-19, si riscontrano pochissimi casi in animali domestici venuti in contatto con persone infette. Due cani e due gatti, i cui proprietari, come detto, avevano contratto il virus. A fronte di questi dati, seppur irrilevanti statisticamente, si è dato il via a sperimentazioni in laboratorio su specie domestiche. I dati sono in evoluzione ma, al momento, i gatti e i furetti sarebbero più soggetti a contrarre il coronavirus rispetto ai cani, come fanno notare queste relazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. Tutttavia, dai dati in possesso agli studiosi non ci sarebbero rischi di contagio tra animale domestico e uomo, la via di trasmissione accertata è quella interumana.

Nella maggior parte dei casi citati sopra, gli animali dimostravano asintomaticità, tranne che per un gatto che, insieme alla padrona anche lei risultata infetta, era stato in Italia, prima di rientrare in Belgio, ed ha manifestato sintomi quali difficoltà respiratorie e gastrointestinali. Dopo qualche giorno, l’animale è tornato a star bene.
Non è da escludere, quindi, che occasionalmente, anche gli animali domestici possano essere contagiati.

Il cane di Hong Kong, divenuto famoso, perché il primo animale domestico ad essere contagiato da coronavirus, è stato sottoposto a diversi tamponi, a distanza di poche settimane l’uno dall’altro, tutti positivi. Nonostante ciò il cane non ha mostrato particolari disturbi.

Coronavirus: nessun contagio pet-uomo

Come confermato anche da diversi infettivologi, per le malattie dello stesso ceppo del COVID-19, come la SARS del 2002-2003, non è mai avvenuto un contagio da animale domestico a uomo, anzi, è successo il contrario: è l’uomo che rischia, suo malgrado, di infettare il povero animale. Seppur il virus abbia un’origine animale, poiché si pensa possa essere stato trasmesso da pipistrelli, per poi mutare adattandosi all’organismo umano, non vi è nessun significativo rischio che sia trasmissibile da animale domestico a uomo.

Cosa fare per prevenire contagio da coronavirus nei cani?

Essendo, però, il COVID-19 un virus ancora da scoprire, in tutti i suoi aspetti, bisogna prendere tutte le precauzioni del caso anche nel rapportarsi con gli animali domestici, soprattutto, se c’è o si sospetta possa esserci un soggetto infetto in casa. Ecco alcune regole base da seguire:

  • Lavarsi le mani prima e dopo aver toccato il cane o la sua ciotola,
  • Evitare di baciare o farsi leccare dal cane.
  • Rivolgersi a familiari e associazioni di volontariato, nel caso fossimo contagiati, per le cure del cane.
  • Al ritorno in casa dalla passeggiata pulire le zampe con acqua e sapone.

Coronavirus e cani: passeggiate, veterinario e negozi

In base alle norme espresse nel Decreto Ministeriale vediamo quali sono le attività consentite con i cani.
Come già noto, ovviamente, si può uscire per la classica passeggiata con i cani purché si stazioni in prossimità della propria abitazione, senza creare assembramenti o contatti con altre persone o altri cani.
Nel caso si voglia raggiungere un’area verde adibita, è richiesta l’autocertificazione e naturalmente il guinzaglio obbligatorio.

Anche la salute dei nostri cani è salvaguardata. Nel caso di patologie croniche del cane o urgenze è, ovviamente, possibile rivolgersi al proprio veterinario, che valuterà la situazione. Nell’eventualità
di spostamenti per necessità veterinarie bisogna munirsi di autocertificazione
, oltre al certificato veterinario che sarebbe gradito. Sono rinviate vaccinazioni, controlli periodici ed esami diagnostici a data da destinarsi.

Negozi per animali e rivendite di farmaci sono considerati attività di prima necessità. Sono, pertanto, aperti e quindi come per supermercati e farmacie e possibile recarvisi adottando tutte le precauzioni del caso, mascherine, guanti e distanza di sicurezza. Diversamente molti per shop on line garantiscono il servizio di consegna, anche in questo periodo di quarantena, ecco uno dei nostri prodotti alta qualità

Coronavirus e cani: cosa fare in caso di ricovero del padrone?

Il caso peggiore è stato valutato e analizzato da virologi veterinari che hanno elaborato un documento con delle linee guida scaricabile da qui. Il documento tiene conto dell’eventualità in cui una o più persone del nucleo familiare siano sottoposte a ricovero per COVID-19. In questo scenario vengono proposte due eventualità:

  1. Nel caso di familiari, esterni al nucleo familiare dell’animale, o di associazioni che vogliano prendersene cura, verranno applicati i protocolli di emergenza, quali sanificazione degli ambienti familiari ( se si decidesse di accudire l’animale nella sua abituale dimora) e tampone preventivo all’animale stesso, anche se asintomatico, previo isolamento di 72 ore.
  2. Nel caso non vi sia disponibilità di familiari o associazioni che possano accudire l’animale, verrà affidato al canile sanitario di pertinenza. Alloggiato in apposite gabbie distanziate per scongiurare l’eventuale proliferare del coronavirus o di altre malattie infettive per gli animali. Il personale adibito al trattamento di questi animali dovrà, ovviamente, avere l’equipaggiamento anti-contagio previsto.

Conclusioni

Le informazioni in possesso degli scienziati e dei medici relativamente a coronavirus e cani sono parziali e in continua evoluzione, è, pertanto, indicato prendere tutte le informazioni con il corretto atteggiamento e informarsi, costantemente, da organi ufficiali per evitare fake news e salvaguardare la salute dei nostri amici cani. Rimettiamoci alle informazioni delle principali autorità nazionali, le quali stanno raccogliendo dati e casistiche da tutto il mondo per tenere più aggiornata possibile la popolazione, anche per ciò che concerne gli animali domestici, la loro salute e la loro sicurezza.

In definitiva, chi ha la fortuna di avere la compagnia di un animale domestico in questi giorni di isolamento forzato, tragga la forza e il benessere anche da loro. Se non si è in condizioni di contagio e si può tranquillamente uscire, rispettando i limiti del decreto ministeriale, stare con i nostri cani, fare movimento con loro contribuisce, indubbiamente, al nostro e al loro benessere.

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