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L’epatite nel cane: come riconoscerla e curarla

L’epatite nel cane è una malattia che si presenta in maniera diversa rispetto all’uomo. Presenta una varia gamma di sintomi ed è molto contagiosa, potendo portare gravi conseguenze alla salute del nostro cane, compresa la morte.

Per questo motivo è importante conoscere questa malattia. Ed è proprio di questo che parleremo in questo articolo.

Vedremo infatti insieme cosa è l’epatite, quanti e quali tipologie esistono, con quali sintomi si presenta questa patologia, le cause e tutte le possibili cure.

Cos’è l’epatite

Il termine epatite deriva dal greco hepar, che significa fegato, e itis, che significa infiammazione. La parola epatite indica quindi una epatopatia, ossia una patologia che colpisce principalmente il fegato ma che si ripercuote successivamente su tutto l’organismo.

Il fegato è infatti un organo molto importante per gli esseri umani quanto per il cane: è proprio questo organo, infatti, che si occupa di numerose funzioni vitali, come ad esempio:

  • elimina le scorie tossiche
  • sintetizza le proteine
  • immagazzina energia, vitamina e minerali
  • aiuta la digestione
  • regola il metabolismo
  • assorbe le sostanze nutritive
  • produce i coagulanti del sangue.

Ci sono diverse tipologie di epatite canina e una sintomatologia molto varia. Vediamole insieme.

Tipologie di epatite

L’epatite canina viene generalmente suddivisa in tre tipologie:

  • l’epatite comune
  • l’epatite autoimmune
  • l’epatite infettiva.

L’epatite comune è quella che viene causata dall’ingestione o dal contatto di sostanze tossiche o di medicinali che causano patologie al fegato.

L’epatite autoimmune (o malattia epatica autoimmune) è invece una reazione anomala del sistema immunitario che scambia le cellule del fegato per agenti patogeni e tende ad attaccarli.

L’epatite infettiva (chiamata in passato anche Malattia di Rubarth), che è quella che vedremo più dettagliatamente nel corso di questo articolo, è invece un’infianmmazione del fegato molto contagiosa che viene causata da un virus, l’adenovirus canino di tipo 1 (CAV-1).

Colpisce principalmente i cuccioli fino a un anno di età. Se curata in tempo, ci sono buone probabilità di guarigione, altrimenti i sintomi potrebbero diventare cronici e portare anche alla morte del cane.

L’epatite canina è molto contagiosa tra cani ma non può essere trasmessa all’uomo. L’epatite infettiva viene trasmessa principalmente attraverso il contatto di sangue, urina, feci e saliva di altri cani infetti.

I sintomi dell’epatite infettiva canina

I sintomi dell’epatite infettiva canina sono molto vasti e possono essere sia molto lievi che molto gravi.

Generalmente si usa suddividere l’epatite in base alla gravità dei sintomi:

  • iperacuta (rara) che porta alla morte in poche ore
  • acuta
  • lieve.

I sintomi più comuni dell’epatite infettiva sono:

  • rigonfiamento dell’addome (nella forma iperacuta)
  • febbre
  • tonsillite (nella forma acuta)
  • sete eccessiva
  • arrossamento delle mucose
  • dolore addominale
  • ingrossamento dei linfonodi mandibolari
  • vomito
  • diarrea
  • sangue nelle mucose
  • perdita dell’appetito
  • aumento delle secrezioni nasali e oculari
  • sensibilità alla luce
  • perdita di coordinazione nei movimenti
  • fegato dolente e ingrossato
  • letargia
  • ittero
  • ecchimosi cutanea
  • sanguinamento delle gengive
  • convulsioni ed epilessia
  • occhio blu (occhio gazzuolo).

La diagnosi

Se noti che il tuo cane presenta almeno uno dei sintomi che abbiamo indicato, è necessario portarlo dal veterinario il prima possibile in modo da capire quali sono le cause del disturbo.

Dal momento che i sintomi non sono correlati a una sola patologia, la prima cosa che verrà fatta è quella di procedere a delle analisi che possano escludere altre patologie più comuni.

Si può quindi procedere a un test specifico per l’epatite canina, solitamente effettuato dopo una biopsia al fegato o a un linfonodo, così da identificare il virus CAV-1.

Come si cura

Al momento, non esiste una terapia che contrasti il virus che porta all’epatite canina ma in caso di patologia, il veterinario procederà a dare una terapia che vada a limitare i danni e ridurre i sintomi.

La terapia può comprendere:

  • reintegrazione dei fluidi persi attraverso una flebo
  • trasfusione di sangue
  • trattamento antibiotico
  • farmaci per ridurre vomito e diarrea
  • antinfiammatori
  • farmaco immunomodulatore nel caso di epatite autoimmune.

È inoltre consigliato di mantenere i cani infetti isolati dagli altri cani in modo da prevenire ogni possibilità di contagio e di somministrare una dieta ipoproteica che potrà prescrivere direttamente il veterinario in base alla gravità dell’epatite.

Come prevenirla

Il modo migliore per prevenire l’epatite canina è somministrare un vaccino il cui richiamo va fatto ogni 3 anni. Di solito, il vaccino contro l’epatite è già incluso nelle vaccinazioni dei cuccioli.

Il veterinario saprà comunque consigliarti il tipo di vaccino più adeguato in base all’età del cane e delle eventuali patologie pregresse.

In ogni caso, si consiglia sempre di offrire al tuo amico a quattro zampe una dieta bilanciata, esercizio fisico e tanto affetto, in modo da diminuire la possibilità che insorga non l’epatite ma di ogni altra patologia che potrebbe mettere a rischio la sua salute.

Conclusioni

Tra le patologie che possono colpire i nostri cani, l’epatite è una di quelle che va monitorata costantemente per evitare il rischio di cronicità che può portare anche alla morte del cane.

Per questo è fondamentale imparare a riconoscere i sintomi di questa malattia e recarci dal veterinario immediatamente quando ci accorgiamo che il nostro amico a quattro zampe non sta bene.

In questo modo è più facile riuscire a contrastare l’insorgenza delle patologie in tempo e arginare ogni rischio di peggioramento. Così potremo sempre garantire al nostro fido una vita di qualità, felice e salutare.

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