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Allattamento del cucciolo di cane: tutto su allattamento naturale e artificiale

In questo articolo approfondiremo l’allattamento del cucciolo di cane, fase delicata ed importante nell’alimentazione del cucciolo di cane, poiché ne determinerà la fase di crescita e sviluppo per tutta la vita.

Abbiamo già sottolineato l’importanza dell’alimentazione materna durante gravidanza e allattamento e di quanto sia simbiotico il rapporto tra cagna e cuccioli nelle primissime settimane di vita di questi ultimi. Infatti, in caso di regolare svolgimento della gravidanza o del parto stesso, la cagna sia in salute e ben nutrita, possiamo tranquillamente lasciare che la natura segua il suo corso. I cuccioli si attaccheranno al seno materno più volte al giorno e sarà importante che il latte materno sia in quantità adeguata per tutti e per tutto il tempo.

Allattamento del cucciolo di cane: il colostro

Nei primi due giorni di vita, quando i cuccioli sono ancora piccolissimi e hanno gli occhi semi chiusi, è importante che si nutrano col colostro.

Il colostro è una sostanza liquida, solitamente arancione, secreta dall’apparato mammario della cagna nei giorni immediatamente successivi al parto, che contiene i primi anticorpi fondamentali per la vita del cane.
Questi arrivano direttamente dal sangue della mamma e servono per proteggere, nei due mesi successivi, il vostro cucciolo da banali malattie infettive che si contraggono stando a contatto col terreno.

E’ fondamentale, per l’allattamento del cucciolo di cane, che il colostro venga ingerito nei primi giorni di vita, poiché l’intestino dei cuccioli appena nati presenta ancora delle cavità da cui gli anticorpi riescono ad immettersi direttamente nel sangue. Il colostro è, pertanto, un elemento insostituibile e fortemente necessario, tanto che, nei casi più estremi, in cui non fosse disponibile quello prodotto dalla cagna partoriente, è bene rivolgersi ad una clinica veterinaria o ad allevatori di cani, i quali sono soliti conservare del colostro congelato per questo tipo di emergenze.

Latte di cagna e tipi di latte alternativi

Latte di cagna

Una volta esaurito il colostro, nei primi 2-3 giorni di vita, comincia il vero e proprio allattamento del cucciolo di cane.
Come detto nei precedenti articoli sull’alimentazione del cucciolo, il latte di cagna rappresenta, considerando il latte di vari mammiferi, quello più energetico e completo delle più importanti sostanze nutritive: proteine e grassi su tutti. Qui uno specchietto che confronta latte di mucca e latte di cagna.

In generale, infatti, considerando 100 gr di latte, il latte di cagna presenta meno acqua (75 gr), rispetto a quello della donna (88 gr), è molto più grasso (10 gr) e contiene più proteine (10 gr), rispetto a quello di altri mammiferi, quali mucca o capra. Inoltre il latte di cagna cambia durante le varie fasi di allattamento.

Il fabbisogno nutrizionale dei cuccioli è bene che venga soddisfatto quotidianamente, stando ben attenti che tutti i cuccioli riescano a nutrirsi in egual misura e non sottovalutando segnali di malnutrizione quali pianto continuo, scarsa reattività e crescita ponderale inferiore alle previsioni.

Il peso del cucciolo, come detto, è molto importante in questa fase.
Se, ad esempio, si stima che il cane da adulto a crescita completata, peserà circa 15 kg, nei primi mesi di vita dovrebbe avere un aumento quotidiano del proprio peso di 30-60 grammi.

Nel caso notiate un calo di peso, segnali di disagio durante l’alimentazione lattea o insufficienza nella produzione lattea da parte della cagna, rivolgetevi al veterinario per integrare artificialmente il latte materno. Qui vi sono varie alternative al latte materno.

Latte artificiale

Nei casi, quindi, in cui il latte di cagna non basti o non sia presente la partoriente, è possibile, sotto prescrizione del veterinario, utilizzare del latte artificiale per cani, commercializzato già preparato liofilizzato o in polvere dosato, che ha le caratteristiche del latte materno utili al nostro cucciolo.
Questo tipo di latte artificiale, come detto, ha la composizione corretta per un cucciolo di cane; liofilizzato o in polvere che sia, si diluisce in acqua calda e si somministra al cucciolo. Facendo attenzione alla pulizia dei suppellettili (bottiglie, biberon) durante la preparazione e alla temperatura del latte: ideale intorno ai 37 gradi.
Nel caso il cucciolo sia orfano è bene alimentarlo anche di notte, a intervalli regolari.

Latte fatto in casa

In alternativa, al latte artificiale commercializzato, vi è la possibilità di produrre, anche in casa, una miscela che abbia tutte le componenti che servano a soddisfare il fabbisogno calorico del nostro cucciolo.
Il nostro consiglio, anche in questo caso, è sempre quello di affidarsi ad un nutrizionista veterinario esperto per dosi e composizione della miscela. Ci limiteremo qui a elencarne gli ingredienti a scopo illustrativo.

Latte senza lattosio panna da cucina: Il latte vaccino non va mai somministrato ai cuccioli di cane. Contiene una dose di lattosio, difficile da digerire per il loro intestino, e non ha la quantità di grassi e proteine sufficienti per soddisfare il suo fabbisogno. Ecco perché integrare la panna da cucina, ricca di grassi e proteine. In alternativa al latte senza lattosio è indicato il latte di capra.

Tuorlo d’uovo: Immancabile nel caso di cucciolo orfano, poiché oltre alle proteine, le migliori assimilabili in natura, rappresenta un elemento completo con grassi e sali minerali.

Miele: Il miele va aggiunto alla miscela nel caso il cucciolo sia stato trovato in strada o presenta sintomi quali febbre e tremori. Infatti è un disinfettante naturale, molto utile anche all’allattamento del cucciolo di cane.

Consigli pratici per allattamento del cucciolo di cane

Ecco alcuni consigli pratici per allattare i cuccioli orfani o in caso di integrazione latte artificiale.

  • Igiene prima di tutto: al fine di evitare infezioni nei cuccioli, bisogna lavarsi le mani e mantenere piano e oggetti della preparazione puliti e disinfettati ad ogni sessione di allattamento. Inoltre se possibile, nei primissimi giorni, evitate che il cucciolo venga a contatto con troppe persone. Come detto le infezioni sono frequenti e spesso mortali.
  • Qualità e freschezza: Gli alimenti utilizzati devono sempre essere ben conservati e freschi, ricordiamo che i cuccioli non hanno ancora grandi capacità digestive. Nel caso il latte artificiale o la miscela preparata rimangano più di mezz’ora a temperatura ambiente vanno gettati via.
  • Biberon o siringa: Entrambi metodi efficaci, ma consigliamo la siringa in quanto è possibile inserirla agli angoli della bocca per facilitarne la deglutizione.
  • Massaggio digestivo: La posizione del cucciolo, inoltre, deve essere a pancia in sù e, nel caso di orfani, consigliamo di massaggiare con un dito o con la mano dal collo in giù in modo da favorire la digestione e assicurarci che non abbia rigurgiti. Se avrete agito correttamente, poco dopo il cucciolo defecherà o urinerà.
  • Regolarità nella somministrazione: Il  composto fatto in casa e il latte artificiale vanno somministrati a temperatura intorno a 37 gradi e nel caso non vengano utilizzati tutto vanno conservato in frigorifero. Qualora non fossero consumati nella poppata immediatamente successiva vanno buttati.
    La frequenza di somministrazione è ogni due ore tra un pasto e l’altro.

Allattamento del cucciolo di cane: quantità di latte e peso del cucciolo

In conclusione facciamo un focus particolare sul rapporto tra peso del cucciolo e quantità di latte da somministrare.

Generalmente il rapporto è 20 ml di alimento per ogni 100 gr di peso del nostro cucciolo. Pertanto, se il cucciolo pesa 400gr la formula sarà 0,20 lt x 400 gr avremmo così 0,80 ml da somministrare al nostro cucciolo in più pasti, solitamente 8-10 volte al giorno.

Il cucciolo, nei primi 20 giorni di vita, aumenterà gradualmente di peso e di volta in volta, con l’aiuto di un veterinario, aumenteremo le quantità di alimento diminuendo la frequenza di somministrazione.

Una volta raggiunti circa 40 giorni di vita inizieremo a somministrare al cucciolo meno latte e più cibo solido, avviando così lo svezzamento del cane che lo condurrà verso la fase adulta dell’alimentazione.

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