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Disintossicazione alimentare del cane: cosa c’è da sapere?

La disintossicazione alimentare del cane è molto spesso adottata per fronteggiare un tipo di alimentazione commerciale che, spesso, può causare problemi di salute ai nostri amici a quattro zampe . Come accade anche per il cibo dell’uomo, la lavorazione e la conservazione del pet food commerciale non di qualità, è trattata con sostanze quali conservanti, coloranti o materie prime estremamente lavorate che fanno perdere molto del loro valore nutritivo, contribuendo, anzi, ad un accumulo di sostanze nocive nell’organismo.
Tali sostanze, infatti, appesantiscono il fegato, che, a lungo andare, faticherà a filtrarle e facendole, così, accumulare fino a far ammalare il nostro amico. L’attenzione deve essere massima, soprattutto se è un cane adulto.

I sintomi, che sono, solitamente, riconducibili ad allergie ed intolleranze , tanto da far propendere per una salutare disintossicazione alimentare del cane, possono essere svariati ed evidenti:

  • Cattivo odore delle urine;
  • Diarrea;
  • Vomito;
  • Alito cattivo;
  • Obesità;
  • Dermatiti.

Un drastico cambio dell’alimentazione del cane, affidandosi ad una dieta casalinga e riducendo il cibo industriale confezionato, diventa così la strada che ogni padrone adotta per il bene del proprio animale, sin da quando è cucciolo.

Disintossicazione alimentare del cane: perché cambiare dieta

Il fegato, semplificando, è un importantissimo filtro attivo, che serve a rendere disponibile agli altri organi le sostanze e l’energia che serve loro, prelevandola dagli alimenti che vengono ingeriti.
Quando il cibo che viene assimilato contiene sostanze poco naturali, come conservanti e coloranti, il fegato viene sottoposto ad un doppio lavoro.  Da una parte, infatti, deve trarre nutrimento da ciò che gli viene somministrato e dall’altra parte deve cercare di purificare l’organismo da sostanze nocive.

Evitando, quindi, di sovraccaricare il fegato affidandoci ad alimenti altamente digeribili, sani e più naturali possibile, favoriamo il regolare funzionamento dell’organismo. Dopo l’assimilazione di sostanze dal valore nutritivo, infatti, tutto ciò che non serve viene trasformato in sostanza di scarto ed espulso dal corpo, mediante feci ed urine. Quando, però, le sostanze tossiche sono troppe, o vengono somministrate per lungo tempo, il fegato non riesce più a filtrarle e smaltirle.
Il loro accumulo, all’interno dell’organismo, fa ammalare il nostro cane provocandone epatopatie anche gravi.

Da problemi gastro-intestinali, come diarrea e vomito, alla debolezza generale alle dermatiti. Tutti sintomi di intossicazione alimentare, che impongono un’attenzione maggiore nella scelta e nella preparazione dei cibi per il nostro cane. In questi casi affidarsi ad un veterinario che conosce bene l’animale è sempre la prima cosa da fare.

Disintossicazione alimentare del cane: le fasi

Digiuno

Nel caso di diarrea e vomito persistenti per più di 24 ore, sarebbe bene far bere molta acqua al cane e optare per un periodo di disintossicazione alimentare del cane. Iniziando, dapprima, con digiuno di almeno 8 ore, al fine di evitare un sovraccarico all’organismo somministrando altro cibo, ed usando anche, in questa fase, dei prodotti naturali per migliorare la flora batterica, sempre su consiglio del veterinario.

Disintossicazione

Una volta eliminato il problema contingente del vomito o diarrea, vi è la vera fase di disintossicazione in cui, alla continua idratazione e all’eventuale somministrazione di farmaci, si va ad aggiungere del cibo leggero in minima quantità. Tralasciando, come detto, il pet food commerciale di bassa qualità, è preferibile scegliere cibi umidi: pane inumidito o riso, e una parte minima di carne tritata come pollo o vitello, cucinata in casa.   

Il cambio a favore di un’alimentazione caratterizzata dal cibo fresco, dall’alto valore nutritivo e priva di sostanze nocive, dà la possibilità al corpo di assimilare nutrimento ed espellere, ancora, le sostanze spazzatura del precedente regime alimentare.

In questa fase ci può  essere uno pseudo-aggravamento o altri sintomi nuovi.
Questo avviene perché l’organismo sta espellendo progressivamente tutte le sostanze tossiche accumulate, sia attraverso le urine e le feci, sia tramite la pelle (dermatiti).
Se l’apparato gastro intestinale è infiammato, la purificazione può essere più lenta e soggetta a momentanee ricadute. A questo punto, l’errore più frequente del proprietario, infatti è quello di pensare che sia il cibo fresco a provocare i sintomi, mentre, invece, il cambio di dieta sta purificando l’organismo dalle tossine.

Quindi l’abbandono del nuovo regime alimentare sarebbe deleterio. Nella fase iniziale, è molto importante, infatti, somministrare alimenti digeribili e protettori della mucosa gastrica, al fine di favorire la disinfiammazione delle pareti intestinali e delle vie urinarie.

Mantenimento

La fase che, potremmo chiamare mantenimento, consiste, infatti, nel far continuare al cane la purificazione del fegato, introducendo progressivamente cibi poco elaborati e dalle proprietà disintossicanti:

La malva ad esempio produce una sostanza che dà ottimi risultati, grazie alle sue proprietà emollienti e lenitive, sulla infiammazione delle pareti intestinali. Il carciofo che, oltre essere ricco di minerali e vitamine, ha proprietà antiossidanti e diuretiche.

In conclusione, la disintossicazione alimentare del cane sarebbe inevitabilmente legata al passaggio dal pet food industriale alla dieta casalinga, a base di cibo fresco e rappresenta un aspetto molto importante per la salute del vostro cane. Vediamo come e se è giusto compiere questo passaggio.

Dal pet food alla dieta casalinga: come avviene il passaggio

E’ bene che il passaggio da un regime alimentare industriale ad un’alimentazione casalinga, sia il più indolore possibile per il cane. Innanzitutto dobbiamo pensare anche alla soddisfazione, oltre che alla salute, del cane.
I cani, a differenza dell’uomo, non hanno molto sviluppato il senso del gusto (le loro papille gustative sono poche), ma hanno nell’olfatto la loro guida. In campo alimentare, pertanto, odore e aroma del cibo hanno un ruolo fondamentale.  Sarebbe bene, quindi, abituare i vostri cani gradualmente, sin dallo svezzamento, al cibo fresco, rispetto ai cambiamenti drastici. Una dieta che rispetta la fisiologia del cane è la dieta BARF.

Tutte le aziende di pet food di qualità, in relazione a questa nuova tendenza verso il sano e naturale, si sono già adeguate, con linee di prodotti, che mantengono più alto possibile il valore nutrizionale della pietanza, limitando al massimo l’uso di conservanti e simili, aggiungendo materie prime naturali come cereali, frutta o verdura.
I nostri prodotti, per esempio, non solo contengono carne e verdure fresche, ma sono estremamente bilanciati: le nostre crocchette all’anatra

con l’aggiunta di arancia e patata dolce, ricche di fibre e antiossidanti, rappresentano, infatti,  un pasto completo per il vostro cane.

Come facciamo sempre, è bene ricordare che la gradualità nell’introduzione di nuovi cibi va sempre concordata con il veterinario nutrizionista di fiducia.

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