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Alimentazione del cucciolo di cane: dall’allattamento allo svezzamento

L’alimentazione del cucciolo di cane è molto importante poiché influirà sulla sua crescita e la sua salute per tutto il resto della vita. In realtà, secondo molti studi, ancor prima che il cucciolo nasca si delineeranno tali aspetti, poiché un ruolo fondamentale lo gioca l’alimentazione del cane mamma che lo partorirà.

Secondo molto studi, condotti su vari mammiferi, tra cui l’uomo, si è visto che l’alimentazione della mamma quasi sempre influisce sulla predisposizione del figlio verso obesità o altre malattie (metaboliche, cardiovascolari, tumori, ecc.).
Pertanto, se la cagna partoriente è stata alimentata in modo corretto ed equilibrato, potremmo avere un cucciolo in salute.

Alimentazione del cucciolo di cane: dal latte materno allo svezzamento

Un altro passo importante, per avere un cucciolo sano e forte e un cane adulto, altrettanto sano, è un’alimentazione equilibrata nel primo anno di vita.

Nel primo mese il latte materno rappresenta un alimento completo, essendo ricco di grassi, proteine e carboidrati, ma le funzioni e gli apparati gastro intestinali del cucciolo sono ancora immaturi.

Durante lo svezzamento del cane, invece, cambiano gli alimenti ed, ovviamente, anche la digestione del nostro cucciolo.
Si consiglia, infatti, di inserire gradualmente pochi alimenti solidi alla volta per non stressare l’organismo e il sistema immunitario, ed, allo stesso tempo, abituare lo stomaco del cucciolo all’assimilazione del cibo solido.

Fornire, quindi, il giusto apporto di fibre, proteine, grassi, carboidrati è sempre la soluzione migliore per avere un giusto equilibrio energetico e non appesantire la digestione.

Il primo anno di vita del cane: le fasi alimentari

Abbiamo, quindi, visto come siano fondamentali, nell’alimentazione del cucciolo di cane, i primi mesi di vita. Importanti, poiché, indirizzeranno il nostro cucciolo verso una crescita equilibrata e sana.

Ecco le 3 fasi  dell’alimentazione del cucciolo di cane nel suo primo anno di vita.

Allattamento

Abbiamo già detto come, da accreditati studi, ancor prima della fase di allattamento del cucciolo di cane, sia lalimentazione del cane in gravidanza, ad influire su uno sviluppo equilibrato e salutare del cucciolo. Ancor più durante la fase di allattamento, ciò che assimila la mamma sarà essenziale per i cuccioli.

Appena nati i cuccioli faranno il loro primo pasto con un prodotto, particolarmente nutriente ed utile, proveniente dalle ghiandole mammarie ancor prima del latte materno: il colostro.
Il colostro è prodotto dalla mamma solo nei primissimi giorni post parto e viene poi sostituito dal latte vero e proprio. Come detto, la funzione del colostro è molto importante, in quanto favorisce  nei cuccioli la formazione degli anticorpi ed è molto nutriente ed energetico, inoltre, stimola le prime funzioni dell’intestino. Il colostro è molto più viscoso ed appiccicoso, rispetto al latte materno. Contiene più proteine, sali minerali e vitamine, è più bassa, invece, la concentrazione di lattosio (presente per circa 1%), viene sostituito dal latte, che è un alimento completo e supporta completamente la crescita, dopo qualche giorno dal parto.

La composizione del latte materno, in generale nei mammiferi, comprende sempre,  le sostanze principali: proteine, grassi e carboidrati, ovviamente in proporzioni diverse a secondo della specie.

Il latte di cagna è più ricco in energia, proteine e sali minerali rispetto al latte di mucca o di capra.
In generale, infatti, in 100 gr di latte, il latte di cagna comprende meno acqua (75 gr), rispetto per esempio alla donna (88 gr), ma molti più grassi (10 gr) e proteine (10 gr), rispetto a quello di altri mammiferi, quali mucca o capra. Inoltre, oltre alla composizione molto specifica, il latte di cagna cambia durante le varie fasi di allattamento.

Questa fase dell’alimentazione del cucciolo di cane è molto delicata, perché il tasso di mortalità di cuccioli in allattamento è molto alta. Bisogna, infatti, controllare quotidianamente la crescita del nostro cucciolo, perché un blocco della crescita o una perdita di peso sono frequenti e potenzialmente pericolosi.

E’ impegnativo, infatti, l’allattamento artificiale del cane, per sopperire alla mancanza di latte di cagna, nel caso di cani orfani. In questa fase, il cucciolo mangia quattro volte al giorno, ed occorre contattare il veterinario per supportare artificialmente l’allattamento, se quello naturale non dovesse esserci o non è in quantità adeguata. Per approfondire clicca qui.

Svezzamento

Alla fase di allattamento, che bisogna far finire naturalmente, intorno alla quarta settimana di vita del cucciolo, segue la fase di svezzamento. Anch’essa molto importante e delicata, poiché segnerà il rapporto del cucciolo con il cibo e il suo modo di digerire, pertanto, è consigliabile che la transizione tra allattamento e svezzamento avvenga gradualmente e più naturalmente possibile.
Infatti, in presenza di una madre in salute e ben nutrita, e di un cucciolo che non presenta sintomi di ipoalimentazione, è bene lasciare che la natura faccia il suo corso. Lasciare allattare la cagna, sino alla naturale fine, oltre a non forzare bruscamente lo svezzamento, evita anche fastidiosi ingorghi mammari.

In considerazione di ciò, l’età dello svezzamento del cane può essere molto variabile, poiché molte cagne allattano fino a 12 settimane dal parto, ad ogni modo, viene collocata intorno alla sesta settimana di vita. Quello è il momento in cui il cucciolo comincia ad accorgersi dell’ambiente che lo circonda, “allontanandosi” dal grembo materno, per andare alla scoperta del mondo.

Qui bisogna optare per alimentazione con cibo fresco o alimentazione industriale. Molti nutrizionisti invitano a propendere, per questa prima fase di approccio al cibo solido, per la prima. La masticazione del cane è un aspetto fisiologico e psicologico importantissimo. I cani sono nati per masticare, usare la loro dentatura li rilassa.

Nei primi giorni di svezzamento si consigliano, infatti, apposite preparazioni di cibo solido sminuzzato ed ammorbidito con acqua, per tre pasti al giorno fino ai 6 mesi di età. Durante lo svezzamento del cane è importante valutare il tasso di crescita del cucciolo in base alla sua razza e alla cucciolata. Non bisogna basarsi, quindi, solo sulle curve di crescita teoriche, ma bisogna valutare quotidianamente lo sviluppo di ossa e massa muscolare del cucciolo.

Dallo svezzamento al primo anno di vita

Dopo circa sette-otto settimane di vita il cucciolo, che ha iniziato alla terza-quarta settimana lo svezzamento, è da considerarsi svezzato. I suoi pasti, che diventano due al giorno più uno snack,  sono sempre più poveri di acqua e possono essere integrati anche quelli industriali come le nostre

complete e nutrienti, ricche di fibre per aiutare la digestione del tuo cucciolo.

In questa fase è importante lo sviluppo di una corretta massa magra, poiché durante la crescita i cuccioli che non hanno sviluppato il sistema muscolo scheletrico adeguatamente, rimarranno magri per la vita.
Ecco perché è fondamentale il giusto apporto dei nutrienti base nell’alimentazione del cucciolo di cane.
Ecco qui alcuni consigli pratici.

In conclusione, il fabbisogno calorico da soddisfare diventa sempre più grande e un’equilibrata alimentazione, seguiti sempre da un veterinario nutrizionista, è basilare per far sì che il nostro cucciolo diventi un cane adulto in salute.

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